Women












Kathryn Bigelow è una regista e sceneggiatrice statunitense. Hai iniziato la sua carriera cinematografica verso la fine degli anni 70. Tra i suoi film ricordiamo: Blue Steel-Bersaglio Mortale, Il mistero dell’acqua, K-19. Nel 2009 ha diretto The Hurt Locker, un film bellico ambientato in Iraq che segue le vicende quotidiane di un gruppo di militari statunitensi. Per questo film nel 2010 ha vinto il premio Oscar per la miglior regia.

Kathryn Bigelow ricevendo questo premio è diventata la prima donna nella storia degli Academy Award a vincerlo. In concorso a questa edizione c’era inoltre il suo ex-marito, James Cameron, che era il super favorito in quanto regista del kolossal Avatar. La sua vittoria è ancor più straordinaria se paragonata all’alto livello qualitativo e di consenso planetario che aveva avuto il suo film rivale Avatar, che aveva ottenuto i più alti incassi nella storia del cinema e utilizzava inoltre una tecnica rivoluzionaria nel campo cinematografico.

Si può essere d’accordo o meno con la sua vittoria, però sicuramente essa simboleggia una conquista per tutte le donne che amano fare il suo stesso tipo di lavoro, ma che prevedendo di essere sempre poste in un livello inferiore rispetto agli uomini, abbiano avuto dei sentimenti di scoraggiamento. Possiamo considerare tutto questo come una vittoria per il mondo femminile, soprattutto per il fatto che si è potuto dimostrare che una donna possa affrontare in un suo film una tematica prettamente maschile quale la guerra ma con uno sguardo più profondo rispetto a quello che avveniva nel passato.




Madonna, nome d’arte di Louise Veronica Madonna Ciccone, è una è una cantautrice, attrice, scrittrice, regista, ballerina e produttrice discografica e cinematografica statunitense. La sua carriera musicale ha inizio dai primi anni ottanta e da allora è stato un susseguirsi di grandi successi planetari. Diva capace di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica con i suoi comportamenti e i suoi videoclip, è stata nominata “Regina del Pop”. È l’artista femminile che ha guadagnato di più in tutti i tempi, stimando in oltre 320 milioni il numero di dischi venduti, fra singoli, album in studio e raccolte; è anche la quarta donna più ricca del mondo. Nel 2004 la nota rivista musicale Rolling Stone ha inserito Madonna al 36° posto nella lista dei migliori 100 artisti musicali di tutti i tempi.

Nella sua carriera ha mutato un’innumerevole volte il suo look artistico, ma quello che più mi è piaciuto è lo stile sfoggiato per il video “Ray of Light” del 1998 dove Madonna indossa una camicia semplice e un paio di jeans, stile casual e metropolitano, lontano dagli eccessi e dall’eccentricità dei look che aveva adottato negli anni 80.

La si può amare o odiare, di certo Madonna è un’artista che ha saputo adeguarsi ai tempi. È sempre attuale e capace di sorprendere il suo pubblico. Io penso che nonostante nel suo genere molte artiste abbiano provato ad imitarla, nessuna è stata in grado di eguagliarla.




Tracy Turnblad è la protagonista del musical di Broadway “Hairspray”, in scena a New York dal 2002, di cui è stata fatta la trasposizione cinematografica nel 2007, dove era interpretata dall’attrice Nikki Blonsky.

A Baltimora nel 1968 l’adolescente Tracy Turnblad, nonostante i chili di troppo, è un’ottima ballerina e insieme all’amica Penny sogna di poter partecipare un giorno al programma televisivo più seguito dai giovani: lo show del carismatico conduttore Corny Collins. Dopo che una delle star abbandona il programma, la produzione decide di tenere un’audizione per trovare un nuovo volto da lanciare e Tracy si presenta sbaragliando tutta la concorrenza. Oltre al successo Tracy trova anche l’amore, ma tutto ciò non la soddisfa pienamente perché vorrebbe che avessero libero accesso alla televisione anche i ragazzi di colore. Insieme al suo gruppo di amici Tracy organizzerà, con successo, una dimostrazione pubblica per ottenere l’integrazione tra bianchi e neri e parteciperà al concorso “Miss Lacca Teenager”.

Rilevante di Tracy è il fatto che lei abbia fatto di tutto per poter permettere a dei ragazzi di colore di poter partecipare al Corny Collins Show, il programma televisivo dove lei era riuscita a farne parte, insieme ai ragazzi bianchi, facendo così avere a tutti la stessa opportunità di partecipazione. Tracy con questo gesto ha dimostrato di non essere egoista e di fare concretamente qualcosa per gli altri.

Spesso quando abbiamo raggiunto un obiettivo ci comportiamo da egoisti e non ci curiamo delle persone che ci stanno intorno che non sono ancora riuscite ad arrivare alla nostra situazione, dandogli aiuti. Quante volte ci è capitato di provare quella sensazione di puro egoismo e di insensibilità pensando solo a noi stessi e non dare una mano chi ne ha bisogno?




Mina, nome d’arte di Mina Anna Mazzini, è una cantante italiana. La sua carriera si estende dalla fine degli anni cinquanta sino a oggi. Complessivamente ha inciso più di 1000 brani e ha venduto oltre 150 milioni di dischi. La sua voce e il suo inconfondibile timbro, distinguibili per potenza ed estensione, fanno di quest’artista una delle più celebri voci italiane di fama internazionale. Alla fine del 1978, all’apice di una splendida carriera, decise di abbandonare le scene e di ritirarsi a vita privata, scegliendo di non apparire più in pubblico. Recentemente ha compiuto settant’ anni e come nel suo stile, non ha voluto nessun tipo di festeggiamento pubblico. Il figlio Massimiliano Pani, in un’intervista rilasciata a Repubblica, ha detto della madre: “Il rapporto di mia madre col passato è pessimo, tende a buttare via tutto. Una volta incise Michelle dei Beatles, arrivò un telegramma di Paul McCartney che si congratulava con lei dicendole che era la più bella versione che avesse mai sentito. Lei lo lesse e disse ‘che carino’, poi lo buttò nel cestino. Tende a guardare avanti e butta via tutto, lo fa con i premi. Mi ricordo che la nonna aveva conservato il famoso vestito con cui cantò a Sanremo Le mille bolle blu. Appena ha potuto ha buttato via anche quello. Non ci tiene ai feticci anche perché è una che non ama prendersi sul serio” (Ansa.it Spettacolo)

Pensare che un’artista come Mina, con le sue immense qualità artistiche, abbia deciso di vivere lontano dalle scene fa riflettere sul contrasto con le artiste che invece vediamo “ossessivamente” presenti su tutti i mezzi di comunicazione, nonostante abbiano dei discreti se non insignificanti valori artistici. Certo che la sua scelta di vita è totalmente in contrasto con quello che invece è il nucleo della nostra società: apparire. Penso che forse tante nuove artiste facciano meglio a pensare meno di apparire e dare un po’ più di spazio alla preparazione artistica!!




Federica Pellegrini è una nuotatrice italiana. La sua prima importante vittoria avvenne durante le Olimpiadi di Atene 2004, con la medaglia d’argento nei 200 m stile libero e per questo riconoscimento diventa la più giovane italiana a salire su un podio individuale. Da quel momento la sua carriera sportiva è in totale salita: argento ai mondiali di nuoto di Montreal nel 2005, oro alle Olimpiadi di Pechino 2008, due ori ai mondiali di nuoto di Roma 2009. È l’attuale detentrice dei record del mondo nei 200 m e 400 m stile libero ed è l’unica nuotatrice italiana, e una delle poche europee, ad aver infranto il record del mondo in più di una specialità. Ha sofferto nel corso dei Primaverili di nuoto a Riccione nel 2009, di attacchi di panico che le impedirono di gareggiare. In merito a questo problema ha affermato: “Ho avuto piccole crisi d’ansia alle batterie dei 400 di Pechino, dove andai così forte che mi sembrò di morire. Da allora, ai blocchi per gare superiori ai 200 la testa vaga per conto suo, non riesco a controllarla”. È fidanzata con il nuotatore Luca Marin.

Vedendola passare con naturalezza dalle vasche alle passerelle, farebbe pensare che i suoi sogni per il futuro siano la moda, la televisione, mentre poi dichiara in delle interviste che il suo sogno è avere presto una famiglia ma soprattutto diventare mamma giovane, come lo è stata la sua. È bello vedere delle ragazze che sono degli esempi per i giovani che ribadiscano e rivalutino quei valori, a volte troppo spesso, considerati fuori moda come la maternità e la famiglia. Fede sei una grande!!




Frida Kahlo, il cui vero nome è Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderon, è stata una pittrice messicana morta nel 1954 a soli quarantasette anni. Frida, che soffriva di spina bifida, a diciotto anni rimase vittima di un incidente stradale che le fratturò le vertebre e le fece subire ben trentadue interventi. A causa dei suoi problemi di salute ebbe numerosi aborti, impedendole di diventare madre. Figlia di un pittore, fin dall’infanzia manifestò il suo talento artistico. Fece vedere i suoi quadri ad un pittore illustre dell’epoca, Diego Rivera, di cui se ne innamorò e lo sposò. Nei suoi quadri il tema ricorrente era l’autoritratto dove raffigurava molto spesso gli aspetti drammatici della sua vita. Frida nella sua pittura comunica il dolore per le sue sofferenze fisiche ma anche la straordinaria forza e l’amore per la vita. Dipingeva in maniera molto semplice ed efficace, tra le sue opere ricordiamo “La mia balia ed io”, “Le due Frida”, “L’autobus”, “Autoritratto con scimmia”. Frida Kahlo è stata recentemente rivalutata per la sua produzione artistica, infatti hanno allestito numerose mostre in Europa e le hanno dedicato un film nel 2002 interpretato da Salma Hayek. Questa pittrice ebbe una vita segnata sempre da sofferenze fisiche però aveva anche un grande desiderio di gioia di vivere e tutto questo lo trasmetteva nelle sue opere. Ha avuto comunque una vita molto intensa e passionale, infatti ebbe innumerevoli storie d’amore con amanti di ambo i sessi.

Di questa pittrice mi ha molto colpito la sua straordinaria forza di reagire di fronte al dolore fisico che l’ha accompagnata per tutta la sua vita. Se solo penso a quante persone, me compresa, di fronte ad un banale prelievo di sangue o a un normale attacco di mal di testa si fanno prendere da un senso di tristezza, malinconia, manifestando che il proprio malessere sia il peggiore che si possa provare e pretendendo dagli altri comprensione. Inoltre di lei mi ha colpito il suo manifestare apertamente i suoi problemi di salute non nascondendo le sue deformità fisiche ma anzi è stata una donna che ha avuto molto fascino ed è stata molto amata. Credo che una figura come la sua sia da prendere ad esempio per la grande voglia di vivere a prescindere dai dolori quotidiani, aspetti che troppo spesso mancano tra le persone nella nostra società.




Margherita Hack è una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Il suo nome è legato a doppio filo alla scienza astrofisica mondiale. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. È stata professore ordinario all’Università di Trieste di astronomia, membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche del mondo, ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA. Come contributo per il lavoro da lei svolto, le è stato intitolato l’asteroide “8558 Hack”.

Ultimamente mi è capitato di vedere un’intervista di Fabio Fazio a Margherita Hack nella trasmissione“Che tempo che fa”: la cosa che più ammiro di questa donna è il modo con cui espone concetti scientifici con semplicità ed ironia. Ad esempio ha spiegato come i pianeti e le stelle emettono rumori: è stato affascinante sentir spiegare concetti di astrofisica mediante dei chiari esempi riconducibili alla vita quotidiana, come il rumore di una radio paragonato al Sole “arrabbiato”. È veramente sorprendente vedere una scienziata della sua età che non si ferma mai davanti alla voglia di sapere e si vede come ami il diffondere delle sue conoscenze, mediante questo linguaggio così chiaro e semplice. Ammirate anche voi come me il suo linguaggio semplice e la sua simpatia, quando parla con ironia del marito o quando discute sul 2012 in maniera scanzonata?




Sandy Olsson è la protagonista femminile del famosissimo film musicale del 1978 Grease ed è interpretata dalla cantante e attrice australiana Olivia Newton-John.

Nel corso delle vacanze estive, Sandy conosce e passa molto tempo con Danny, un ragazzo americano. Dopo l’estate si trasferisce, a sua insaputa, nella città di Danny e si iscrive alla sua stessa scuola, la “Rydell High School”. Mentre cerca di fare amicizia con le Pink Ladies, Danny con i suoi amici cerca di non perdere la fama da “duro” e non manifesta i veri sentimenti che prova per lei. Tra tira e molla nella loro relazione, l’ultimo anno alla Rydell giunge al termine e i due protagonisti, durante la festa per i neo-diplomati, ballano insieme innamorati.

Sandy è una ragazza dolce, delicata, amante dello studio. Il suo look è quello delle tipiche ragazze americane degli anni 50, con gonne lunghe e ampie e camicette colorate, i capelli lisci e con dei cerchietti abbinati. Il confronto di abbigliamento con le Pink Lady è immediato: giacche rosa e pantaloni di pelle, occhiali da sole e capelli ricci e cotonati, totalmente diverse da Sandy eppure molto apprezzate dai ragazzi, soprattutto dal gruppo degli amici di Danny, i T-Birds. Quando lei capisce che l’uomo che ama non riesce a stare con lei e a dichiararsi apertamente per il suo modo di essere così lontana dal mondo di Danny, lei per amore decide di cambiare. Alla festa di fine anno si presenta con una maglietta scollata nera aderente, un paio di pantaloni di pelle, capelli ricci e sigaretta in bocca: tutti i suoi amici, compreso Danny, fanno difficoltà a riconoscerla.

Come Sandy, noi donne siamo capaci di cambiare totalmente il nostro abituale look per amore: a me è capitato che, da amante di musica pop e classica, sono stata in grado di indossare magliette nere con simboli heavy metal per rendere felice il ragazzo che amavo. È capitato anche a voi di innamorarvi, ad esempio, di un uomo più grande di voi e di iniziar a cambiare il vostro modo di vestirvi per sembrare sue coetanee, magari con tailleur eleganti e tacchi alti? Oppure conoscete qualche amica che ha iniziato a frequentare un ragazzo più giovane di lei e la vedete indossare jeans a vita bassa e magliette che ormai non indossava da anni? Mi è capitato di sfogliare degli album di famiglia e ho notato che anche mia madre, quando si fidanzò con mio padre, che è più grande di lei di sette anni, iniziò ad indossare degli abiti eleganti che la facessero sembrare molto più grande rispetto alla sua giovane età.

Vi è capitato personalmente oppure conoscete un’amica che ha vissuto un’esperienza simile?




Cher, nome d’arte di Cherylin Sarkisian LaPierre, è una cantautrice, attrice, produttrice e presentatrice televisiva statunitense. È entrata a far parte del mondo della musica dagli anni settanta e la sua carriera è stata scandita da una serie di grandi successi, tanto da essere l’unica cantante ad aver avuto almeno una canzone nella “Top Ten” americana in quattro decadi differenti, dagli anni settanta ai novanta. Ha vinto un premio Oscar come migliore attrice, un Grammy, un Emmy, tre Golden Globe. Con oltre quaranta anni di splendida carriera, Cher è diventata una delle icone della musica pop, avendo venduto più di 100 milioni di dischi nel mondo.

Oltre per la sua carriera artistica, Cher è nota per i numerosi interventi di chirurgia estetica cui si è sottoposta nel corso degli anni: rinoplastica, blefaroplastica (correzione delle palpebre, ringiovanimento dello sguardo), interventi per migliorare l’aspetto dei denti, liposuzione, lifting al viso. La cantante non ha mai fatto mistero delle sue numerose operazioni, tanto da giudicarsi lei stessa come icona vivente della chirurgia estetica.

Vedendo dei suoi video degli anni ottanta con mia madre, mi rendo conto che è sbalorditivo come queste numerosissime operazioni hanno fanno sembrare che per lei il tempo si sia fermato. Ricordo benissimo quando verso la fine degli anni novanta cantavo il suo più grande successo “Believe” e, guardando il suo video, associavo il suo viso a una trentenne e non a una cinquantenne. Questa sua immagine non reale, quasi finta, ce la fa sembrare sempre un eterna ragazza che non mostrerà mai sul suo viso quelle rughe caratteristiche delle persone anziane. Secondo voi è meglio un’icona eterna del pop che mostri perennemente l’aspetto di una trentenne o una donna, pur sempre icona del pop, che però mostri il suo reale aspetto? Personalmente preferisco una grande icona del pop che però abbia un aspetto reale e mostra nel proprio aspetto i segni del tempo.




Jennifer Hudson è una cantante e attrice americana. La sua carriera musicale ha inizio nel 2004 con la partecipazione ad uno dei reality show più famosi negli Stati Uniti, arrivando tra i finalisti, American Idol: The Search for a Superstar. Il successo planetario arriva nel 2006 con il musical “Dreamgirls” dove recita accanto a Beyoncè Knowles: il suo ruolo secondario le permette di aggiudicarsi il premio Oscar nel 2007 come miglior attrice non protagonista. Attualmente è legata sentimentalmente al wrestler David Otunga e l’agosto scorso è nato il loro primo figlio.

Dopo il parto Jennifer ha deciso di riprendere il controllo del proprio corpo e di dimagrire qualche chilo, senza però perdere le curve. Ha così deciso di cambiare le sue abitudini alimentari, scrive tutto ciò che mangia e da quando ha iniziato, ha già perso quindici chili. Per farla contenta anche il fidanzato ha iniziato a seguire la sua dieta. Per questo suo cambiamento è da poco la nuova testimonial della Weight Watchers, poiché dimostra sulla sua pelle i miracoli di una dieta.

Le donne di solito sono molto critiche con il proprio corpo e, soprattutto in vista della prova bikini estiva, intraprendono numerose diete per poter perdere i chili accumulati, specialmente durante l’inverno. Alcune, prese dalla foga di voler perdere peso in minor tempo, iniziano a mangiare pochissimo, quasi a digiunare e quindi perdere alcuni chili che poi, però, ritorneranno subito dopo qualche giorno. Altre cercano di mantenere un regime alimentare più sano ed equilibrato e fare dell’attività fisica, soprattutto nuoto ed esercizi in palestra. A volte prendono delle pastiglie, altre fanno dei massaggi con creme particolari o dei fanghi, bevono bevande drenanti: noi donne siamo capaci addirittura di fasciarci di pellicola per alimenti pur di perdere peso!

Che non si farebbe per avere un corpo perfetto…



et cetera